😋 Ma i carboidrati sono davvero così pericolosi?


La guerra ai carboidrati è il capitolo primo di ogni dieta dimagrante. Ma tutto quello che si dice su di loro è proprio vero? Per chi non lo sapesse i carboidrati sono importanti macronutrienti che non possono mancare nelle nostre diete. Ma allora perché vengono così tanto temuti?

Cerchiamo di capire meglio la questione, andando un poco più a fondo.




In Italia in special modo, l’utilizzo dei carboidrati, soprattutto nella loro forma più popolare, ovvero i cereali, è da sempre al centro di un lungo dibattito.

I cereali sono densi di carboidrati, per cui pasta, pizza, pane, riso… sono tutti piatti ad alto contenuto di carboidrati. Chi esalta ed elogia le qualità di questo macronutriente non mancherà di inserire nella propria dieta questi piatti solitamente squisiti.

Chi invece è attento al proprio peso e vuole perdere qualche chilogrammo, per prima cosa apre una guerra ai carboidrati ed elimina dalla dieta proprio questo tipo di piatti e alimenti.

La verità sta nel mezzo. E’ vero che per moltissimi anni si è stati convinti che la base della nostra alimentazione dovesse essere costituita da cereali.

Non si può negare che su questa visione della questione abbia influito una componente che potremmo definire evolutivo-tradizionale. Per procurarsi il cibo gli uomini hanno sviluppato l’agricoltura, e così facendo si sono garantiti un accesso ampio ai cereali.

La carne, il pesce, le uova o altri alimenti, non sempre erano disponibili, ma il grano, il riso ed i cereali in genere, era possibile coltivarli su grande scala. Così nell’antico Egitto come ai giorni nostri.

Gli egiziani avevano una dieta povera a base di cerali e legumi

Cereali antico egitto
l'Egitto era famoso per la sua ricchezzadi cereali quali grano, orzo e farro, gli alimenti base della dieta egizia
Per questa sua facilità di coltivazione, e quindi disponibilità, i derivati dai cereali sono diventati rapidamente la base stessa della nostra alimentazione. Però c’è un importante discrimine che spesso si tende a dimenticare.

Questo approccio storico-culturale-evolutivo, spiega l’utilizzo ampio dei cereali nella nostra tradizione, ma può spiegare anche perché oggi l’utilizzo forte di carboidrati è più dannoso che nei secoli scorsi.

In passato il consumo energetico era incredibilmente maggiore! Le attività svolte nel passato avevano bisogno di un dispendio di energie incredibilmente alto. Una cosa è passare la giornata a sbozzare pietre con un arnese, e tutt’altra cosa è passare il proprio tempo davanti ad un computer o peggio ancora, uno smartphone.

La questione è ovvia, ma non tutti sembrano prenderne coscienza. Se il mio fisico è costretto a sforzi davvero importanti durante le ore lavorative, al rientro a casa il mio organismo avrà bisogno di recuperare le energie. Cosa c’è di meglio di un bel piatto di pasta per farlo?

O del riso? O del pane? O degli zuccheri? L’integrazione dei carboidrati è davvero fondamentale per chi spende molta energia durante il lavoro. Ma lo sviluppo della tecnologia ha reso più comodo ogni tipo di professione.

Anche chi taglia pietre oggi fatica centinaia di volte meno rispetto al passato. Ecco perché negli ultimi 40 anni in particolare, abbiamo visto una specie di bomba alimentare esplodere nella nostra società.

Diabete di tipo 2, sovrappeso, obesità… sono tutti disturbi importanti che hanno trovato una diffusione talmente ampia da preoccupare non poco. Anche in categorie impensabili: ad esempio i bambini.

Chi avrebbe potuto immaginare un tasso così alto di giovanissimi obesi, considerando che i bambini, tradizionalmente, non stavano mai un minuto fermi?

Oggi le abitudini dei bambini non sono più legate al movimento, alle corse sfrenate, alle biciclette e alle avventure all’aperto. Anche i bambini passano la vita sui divani, con i videogames in una mano ed il cellulare nell’altra.


Bambino in sovrappeso

Quando ci si è accorti di questa disarmonia tra stile di vita ed alimentazione, la reazione è stata, come spesso capita, sproporzionata. Dal consumo smodato di carboidrati, si è passati ad eleggerli nemico numero uno.

Tutti i mali sembrano dipendere dai carboidrati. Molti esperti del settore inorridiscono davanti ai cereali e ai loro derivati. Ma questo confronto così polarizzato tra chi non riesce a farne a meno, e chi li accusa di ogni male, è utile?

Crediamo di no. Quali sono i tre errori tipici che si fanno a proposito dei carboidrati? Perché anche se a volte può sembrare banale fare uno schema di questo tipo, è davvero importante identificare nella maniera più chiara possibile il problema.

Primo errore: mangiarne troppi! Può sembrare scontato dirlo, ma è davvero l’errore più diffuso ed è bene tenerlo a mente. Chi mette il proprio organismo costantemente, per anni, a dura prova con l’utilizzo ampio di carboidrati, da cereali o zuccheri, con molta probabilità ne pagherà le conseguenze.

Non si tratta solo di un fattore estetico legato all’aumento del peso. Il nostro metabolismo verrà attaccato da questo tipo di dieta, se non supportata da adeguata attività fisica. I danni possono essere davvero enormi.

Errore numero due: non mangiarne affatto! Ecco l’altro polo della questione. Questa è la tipica risposta di chi aveva in passato un’alimentazione basata su un eccessivo consumo di carboidrati.

Consumo troppi carboidrati rispetto alla mia attività fisica? Basta, non ne mangio più!” Ecco il tipico schema mentale che passa da un estremo all’altro senza mai sfiorare l’equilibrio.

Il problema è anche che, togliendo completamente i cereali dalla dieta, andrò a sostituirli con altro. Perché il necessario calorico andrà comunque immagazzinato.

Le verdure da sole non bastano, quindi potrei usare la frutta come sostituto e seppure sia molto sana, in grosse quantità potrebbe andare ad incidere negativamente sulla glicemia. E non è cosa buona.

Oppure potrebbe capitare di spingersi verso cibi meno sani, o esagerando con i grassi o con le proteine. Senza dimenticare che un’attività fisica sana necessità di essere sostenuta dal contributo dei cereali.

Anche chi si apre ad un programma di perdita di peso dovrà inserire, nelle dosi giuste, i cereali. Meglio sarebbe usare quelli integrali! Ovviamente questo inserimento deve essere controbilanciato all’attività fisica che è sempre e comunque necessaria.

Terzo errore: fare di tutta l’erba un fascio! Pensare che tutti i carboidrati siano uguali. Molte persone si approcciano a questo macronutriente senza fare alcuna distinzione: come se gli zuccheri fossero uguali ai cereali integrali!

Dobbiamo imparare a vedere la distinzione profonda tra una fonte di carboidrati e un’altra. C’è una differenza enorme tra mangiarsi una mela e mangiarsi una fetta di torta. Sembra banale dirlo, ma è bene specificarlo.

Quindi, ricapitolando, gli errori più comuni a proposito dei carboidrati sono: mangiarne troppi, non mangiarne affatto, e non sapere distinguere tra carboidrati e carboidrati.

La conoscenza di questi semplici principi ti darà lo spunto per avere un approccio a questo macronutriente più sano ed equilibrato. L’argomento può essere approfondito molto, ma i principi fondamentali sono questi.

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