Come le industrie ci rendono schiavi dagli zuccheri, grassi e sale


Come le industrie ci rendono schiavi dagli zuccheri, grassi e sale
Quanto dipendiamo dagli zuccheri, dai grassi e dal sale?

La risposta è sconvolgente:

Mai l’uomo ha mai avuto una dipendenza così forte da queste sostanze! Mai!


Bene o male tutti hanno un'idea di quanto negli Stati Uniti ci sia un'alimentazione con un alto uso di zuccheri e di grassi incredibile, ma in Europa le cose non vanno di certo meglio! Sono stati fatti diversi documentari che confermano che il problema è a livello globale.



In Occidente queste cattive abitudini sono così comuni che fatichiamo anche distinguere un abuso da un uso corretto. Ci sono persone che si ingurgitano quantità incredibili di zuccheri raffinati nella piena convinzione di fare uno spuntino leggero!

Per darvi un numero su cui riflettere, proprio legato agli Stati Uniti, vi segnaliamo che negli Usa, il consumo medio pro capite annuo di zucchero, è di 70 Kg! Ovvero, in media, ogni persona vivente negli Usa consuma almeno 70 chilogrammi di zucchero ogni anno!

Sono numeri da capogiro ma, come dicevamo poco sopra, in Europa le cose non sono certo migliori. Ma perché siamo così dipendenti dal sale, dagli zuccheri e dai grassi? Ci sarà un motivo preciso, no?

Vi possiamo elencare alcune delle cause principali, ma non escludiamo che ce ne siano delle altre.

Per prima cosa c’è da segnalare una causa di tipo evolutivo: l’uomo non ha mai consumato così tanti zuccheri, così tanti cibi salati e così tanti grassi, perché non erano a sua disposizione!

Il gusto così intenso di certi grassi, o il gusto profondamente dolce di certi cibi, o il gusto particolarmente salato, sono davvero rarissimi in natura. Potremmo dire che quasi non esistono! Ecco perché l’uomo ha sviluppato queste dipendenze soltanto nell’ultimo secolo.

E qui veniamo al punto numero due: l’industrializzazione degli alimenti. I cibi industriali vengono costruiti a tavolino per ottenere il famoso effetto “bliss”. Ovvero un effetto di gioia e soddisfazione che l’alimento riesce a stimolare nel soggetto che se ne nutre.

Il “bliss point” di un alimento è raggiunto mischiando in dosi massicce ma precise, il sale con i grassi, o i grassi con gli zuccheri. E’ un’opera alchemica, sviluppata dalle aziende per aumentare i profitti.

Tutto si basa sulla produzione di dopamina che il nostro corpo rilascia quando viene stimolato da questi alimenti. La dopamina diffonde una sensazione di piacere che nel nostro cervello si collega immediatamente all’alimento in questione.

L’immagine stessa di quell’alimento specifico diventerà per noi una specie di promessa di dopamina, e quindi di piacere. Ecco dove nasce la dipendenza. Più ne mangiamo e più ne vogliamo.

A volte sentiamo dire che non esistono cibi buoni o cattivi, e che tutto dipende dall’utilizzo che se ne fa. Questo sarebbe vero in natura: perché la natura ha creato davvero un equilibrio perfetto.

Ma nel mondo industrializzato questa distinzione tra cibi buoni e cattivi esiste veramente! E’ ovvio che l’industria cerca l’effetto “bliss” per creare dipendenza: più dipendenti ci saranno e più profitto si genererà per l’azienda.

E chi sono i soggetti più deboli e con una forza di volontà più limitata che non gli consente di resistere a queste esplosioni di dopamina? I bambini! Ed ovviamente nell’alimentazione per i bambini le industrie danno il peggio di loro stesse.

La parte comica, seppure da ridere non ci sia nulla, è che molti genitori rifilando delle merendine confezionate ai loro figli sono convinti di fornirgli un cibo sano! Tutto merito della pubblicità!

Senza contare che un bambino reso dipendente dai gusti salati, dai grassi e dagli zuccheri, diventerà un adulto dipendente dalle stesse sostanze. E’ un investimento sicuro per le industrie alimentari che lavorano con questo tipo di etica.

Ma è possibile liberarsi dalla dipendenza da zuccheri, grassi e sale?

La risposta è sì! Si può fare!

E se vogliamo vivere una vita sana e piena di energia, non solo si può fare ma si deve fare!

Vi elenchiamo tre semplicissime regole che possono davvero consentirvi di liberarvi da queste schiavitù.

Punto uno: in casa non devono entrare cibi poco sani. Quando siete fuori potete concedervi qualche peccato, ma in casa non facciamo entrare cibi costruiti a tavolino per renderci dipendenti.

Punto due: cerca di sostituire i cibi industrializzati e poco sani, con cibi sani e naturali. Ad esempio, le merendine dolci puoi sostituirle con la frutta.

Oppure usare un dolcificante naturale al posto dello zucchero, o sostituire il sale con delle spezie. Usare grassi sani come l’olio… Insomma, le alternative non mancano di certo, ma bisogna metterci un po’ di impegno.

E’ importante fare la sostituzione perché la semplice soppressione degli alimenti non sani, può rivelarsi difficile. Mentre una più morbida sostituzione è più facile da mettere in atto.

Punto tre: non puoi contare solo sulla tua forza di volontà nuda e cruda! Fare questo tipo di scelta puntando tutto sulla tua decisione può funzionare per brevi periodi ma piano piano crollerai.

Inoltre il tuo umore peggiorerà di molto se ti affiderai solo alle tua forza “brutale”. Bisogna usare il cervello! Programma delle ricompense e aiuta il tuo corpo a disintossicarsi gradualmente!

Ad esempio, dopo una settimana trascorsa senza zuccheri industriali, concediti un gelato! Il tuo sforzo sarà premiato e sarai incentivato a fare di meglio!

Prendi un nemico alla volta: prima gli zuccheri ad esempio, poi i grassi e infine il sale. Non cercare di strafare fin da subito, parti con calma e cerca di crescere in maniera costante.

I benefici non tarderanno ad arrivare: quando ti libererai dagli alimenti industrializzati sentirai immediatamente che le tue energie cresceranno!

Sentirai anche aumentare la tua capacità di concentrazione e altre piacevoli sensazioni che ti faranno percepire chiaramente un benessere diffuso nel corpo e nella mente.

L’alimentazione sana è la base su cui poggia la nostra salute, non possiamo trascurarla. Al giorno d’oggi non essere informati sulla nostra alimentazione è una scelta.

Non puoi dare più la colpa a nessun altro: se ti alimenti in maniera sbagliata la colpa è soltanto tua. Sei tu ad aver deciso di non voler sapere!

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